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Giovedì, 21/11/2019
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Parco Regionale dell'Abbazia di Monteveglio

abbazia di monteveglio
Guide turistiche
Nathalie Zaveroni - Bologna
[dettagli] - [mappa]

 

Il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, istituito nel 1995, si estende alla sinistra dei torrenti Samoggia e Ghiaia di Serravalle, sui rilievi collinari che si innalzano alle spalle del moderno abitato di Monteveglio. La superficie complessiva è di circa 900 ettari, tutti compresi nel territorio comunale di Monteveglio. Il territorio del parco si caratterizza nel suo complesso per la gradevolezza del paesaggio, in larga parte frutto di pratiche agricole che si sono tramandate per secoli sui versanti più dolci, e per la presenza di pronunciati rilievi come il colle su cui sorge l’Abbazia e i monti Freddo, Gennaro e Morello, tra i quali si approfondisce la bella vallecola del Rio Ramato, cuore naturalistico dell’area protetta. La tradizionale trama di coltivi, siepi e macchie boschive della collina è a tratti interrotta da estesi affioramenti rocciosi che inaspriscono il paesaggio e lo rendono ancora più composito e suggestivo. Buona parte del parco è infatti occupata da calanchi, dove sono messe a nudo antichissime rocce; per il limitato disturbo antropico i bacini calanchivi sono anche preziose aree di rifugio per la fauna e, insieme all’appartata vallecola del Rio Ramato, rappresentano i luoghi di maggiore pregio naturalistico del parco. Accanto a questi ambienti più naturali il territorio si arricchisce di numerosi elementi storici, tra i quali spiccano i resti del castello di matildica memoria, celebre per le sue tormentate vicende medievali, e il complesso religioso dell’abbazia di Santa Maria. Nel disegno dei campi che segnano le ondulazioni dei versanti spicca la coltivazione della vite, ancora di grande rilievo nella zona, che oggi produce vini di qualità ottenuti con tecniche improntate al rispetto dell’ambiente.

Diversi itinerari, di facile percorribilità, sono adatti a escursionisti di ogni età. Il Sentiero Natura “L’Africa e i vecchi coltivi” (una passeggiata di circa un'ora) è un percorso ad anello che inizia nei pressi della Torre del Borgo, dove è stato allestito il Centro Visite del Castello, e permette di conoscere i diversi ambienti del parco. Dall’ingresso del borgo si scende verso il cimitero e si prosegue sul bacino calanchivo della testata di valle del Rio Ramato. Poco prima del rudere Africa si scende a destra nel bosco per poi uscire in una zona di vecchi coltivi, cuore dell’area didattica. Dallo stagno una cavedagna riporta rapidamente al cimitero. Molto interessante anche il sentiero denominato “La corte e i prati di San Teodoro” (circa 45 minuti) che si sviluppa nelle immediate vicinanze del Centro Parco e consente di conoscere gli aspetti più significativi dell’antico nucleo rurale di San Teodoro e dei terreni ad esso storicamente collegati. La prima parte è un breve percorso ad anello strutturato per consentire la visita anche a non vedenti e disabili. Per guidare i visitatori è stato messo a punto anche un testo descrittivo registrato su supporto audio, pensato in primo luogo per i non vedenti, ma esperienza utile a tutti per sperimentare una “passeggiata coi sensi”. Da segnalare, inoltre, l'itinerario lungo il Rio Ramato (percorribile in 45 minuti). Il percorso, di estremo interesse naturalistico e pertanto riservato a visite guidate, prende il via dal capanno in legno presso lo stagno didattico e si sviluppa lungo il fondovalle del Rio Ramato, addentrandosi in un bosco umido e incontrando una sorgente di acqua ferruginosa nota come “acqua ramata”. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il Centro Parco San Teodoro allo 051/6701044, tutte le mattine dalle ore 9.00 alle 12.00. Il Centro Visite del Castello è aperto tutte le domeniche e i festivi, da aprile a novembre, dalle 15.00 alle 19.00.

Fonte: Parco Regionale Abbazia di Monteveglio

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