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Lunedì, 14/10/2019
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Venezia: Goldoni compie trecento anni

maschera veneziana

Il Carnevale veneziano è certamente il più suggestivo e conosciuto in tutto il mondo, in virtù del fascino misterioso che continua a esercitare e che sembra immune allo scorrere del tempo. Sono passati nove secoli dai primi festeggiamenti carnascialeschi nella città lagunare, ma le suggestioni di questa festa, che continua a porre al centro dell'attenzione le maschere con tutto il loro valore simbolico, non sono cambiate. Ciò anche grazie allo scenario unico e ineguagliabile che la città stessa offre, capace di proiettare tutti, visitatori e partecipanti, in uno scenario incantato e fiabesco. Risale al 1094 il primo documento che testimonia l'allestimento di festeggiamenti per il Carnevale, per volontà del doge Vitale Falier. Nel 1296 il Carnevale divenne una festa pubblica, coincidente con l'ultimo giorno di Quaresima. Col tempo, le celebrazioni cominciarono a estendersi per un periodo più ampio, e fra i Veneziani si affermò l'abitudine di abbandonare le cure e le occupazioni quotidiane per dedicarsi interamente ai divertimenti: nei campi della città, lungo la Riva degli Schiavoni e in Piazza San Marco si allestivano palchi per le pubbliche manifestazioni animate da saltimbanchi, animali danzanti, acrobati, suonatori di trombe, pifferi e tamburi. I venditori ambulanti servivano frutta secca e frittelle, sfoggiando mercanzie di provenienza esotica. Proprio durante il Carnevale, infatti, risultava particolarmente evidente lo stretto legame che univa la Repubblica di Venezia all'Oriente: un legame istituito a partire dal viaggio di Marco Polo alla corte di Qubilai Khan. Da quel tempo, Venezia rivive idealmente quell'esperienza, nei giorni del Carnevale. In queste giornate la città lagunare si imponeva all'attenzione mondiale come massima scuola del piacere e del gioco, della maschera e dell'affrancamento dalle responsabilità e dai ruoli sociali imposti nella vita di ogni giorno. Nel Settecento, il secolo d'oro del Carnevale veneziano, pareva che non vi fosse più alcun ostacolo a frapporsi fra i desideri e la loro realizzazione, che i festeggiamenti rendessero tutto lecito e tutto possibile. Al fianco di Giacomo Casanova e del commediografo Carlo Goldoni, migliaia di maschere si immergevano nello spirito licenzioso, fantasioso e giocosamente sovversivo del Carnevale. “Buongiorno Siora Maschera” era il saluto che riecheggiava per le strade, mentre svaniva l'identità personale, con il sesso, la classe sociale e lo status economico. Trionfava l'arte dei “maschereri”, i fabbricanti di maschere che dal tempo del doge Foscari (1436) avevano perfino un loro statuto. Durante l'Ottocento, poi, nell'immaginario di artisti e scrittori, la festa veneziana si tinse delle sfumature romantiche tanto congeniali alle sue nebbie, ai suoi canali e alle sue calli. Fra i frequentatori di quelle calli, nei giorni del Carnevale, si celavano le personalità di Ugo Foscolo, George Byron, George Sand e Richard Wagner. Solo con l'occupazione napoleonica Venezia temette di perdere la sua festa, ma le tradizioni carnascialesche si conservarono nelle isole di Murano e Burano. Così a partire dal 1979, l'anno del primo Carnevale contemporaneo, queste tradizioni rivivono e si arricchiscono di spunti e proposte sempre nuove e accattivanti.

Nei dodici giorni di festeggiamenti, dal 9 al 20 febbraio, il Carnevale 2007 tocca numerosi centri storici delle celebrazioni lagunari: dalle Fondamenta di Cannaregio a Campo San Polo, da Campo Bella Vienna a via Garibaldi, dalla Riva degli Schiavoni a Piazza e Piazzetta San Marco. È l'anno delle celebrazioni per il trecentenario della nascita di Goldoni, uno dei padri del Carnevale. In suo onore si appresta a rivivere un mondo animato dal teatro, dai giochi, dalla musica e dalla magia; una festa nuovamente popolare da vivere al ritmo frenetico della danza. La musica inonderà Piazza San Marco, con i ritmi di Afro Celt Sound System (15 febbraio), della Bollywood Brass Band (16 febbraio), di Roy Paci e Aretuska (17 febbraio). La “Battaglia delle Marching Band” vedrà impegnate le bande latino americane, che suonando e marciando attraverso calli e campielli, si troveranno di fronte le cornamuse scozzesi e la celebre band italiana dei Funk Off (20 febbraio). Per gli amanti del circo e degli spettacoli acrobatici sono in arrivo i ballerini di “Creature” (10 febbraio), lo spettacolo teatrale africano che ha fatto il giro del mondo. Per domenica 18 è atteso lo straordinario spettacolo pirotecnico “Fuochi d'inverno”, preceduto dall'esibizione del Camerin New jazz Trio. In tutte le giornate del Carnevale, lo spirito più genuino della commedia dell'arte rivivrà attraverso la rassegna “Comici in piazza”, mentre nei più suggestivi palazzi nobiliari si succederanno i ricevimenti e le serate danzanti. Il culmine della festa, naturalmente, coincide con il martedì grasso, quando “La Mascherata” invaderà Piazza San Marco, fino alla “proclamazione della Maria” del 2007. Palazzo Pisani-Moretta ospiterà il Gran Galà di fine Carnevale, sottolineato dallo spettacolo piro-musicale approntato in Riva degli Schiavoni.

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